storie modenesi
Deve esserci una ragione per avviare un progetto come storie modenesi: certo non i soldi, sappiamo bene che nessuno di noi diverrà ricco con questa impresa; e nemmeno la gloria, un bene tanto ingombrante quanto effimero, anche la voglia di scrivere, a dire il vero, non può giustificare una sfida tanto audace.
Allora qual è la motivazione? Ci pensavo in queste ultime settimane di lavoro, di preoccupazione e di ansia in vista dell’uscita del primo numero, e alla fine mi sono convinto che l’essenza di questa proposta editoriale sia quella di provare a entrare nei pensieri di chi leggerà: sollecitare, stuzzicare e, a volte, anche provocare.
Viviamo in un’epoca storica che tende a narcotizzare i pensieri. Tutti ne siamo vittima, soprattutto a seguito dell’abuso di strumenti potenti e meravigliosi che ci portiamo dietro ovunque e che ci bombardano con milioni di informazioni in un battito di ciglia.
Nei percorsi che queste pagine, perché la conoscenza è la base di ogni libertà, ma cercheremo di proporre, sommessamente, uno stile di lettura che richieda tempo, attenzione, concentrazione. Nessuna pretesa di insegnare a vivere, nessun intento pedagogico, solo un’alternativa possibile, una scelta per chi vorrà approfondire.
Buona lettura.
Maurizio Malalvolta
SECONDO NUMERO
Che belle sono questa città e questa provincia, con le altre città e gli altri paesi che
animano un territorio ricco di storia, ma soprattutto di presente e di futuro. Noi proviamo a raccontare questa terra e a mettere tutto nero su bianco, sulla carta, perché
rimanga, perché faccia pensare e perché…ci piace così, fin che sarà possibile immaginare di storie che non si brucino nello spazio di un secondo.
Ma veniamo a questo numero di Storie Modenesi. Apriamo con una bella e ricca intervista al nostro Vescovo. Non perdetela, Don Erio, come sempre, ci regala pensieri originali e, credetemi, è davvero un privilegio poterli ascoltare, scrivere e quindi anche proporre alla vostra attenzione.
In un altro articolo-racconto parliamo dell’inutilità della guerra ricordando la battaglia di Zappolino, quella che ha dato origine alla storia della Secchia Rapita, comunque una delle più sanguinose del medioevo in Europa.
Troviamo poi il Natale dei modenesi, dalla pianura alla montagna, i 100 anni di Giuseppe Panini, una macchina a guida autonoma che va forte come quella condotta da un pilota di Formula Uno, il ritorno delle grandi mostre a Modena con 50 opere di Giorgio De Chirico al Palazzo dei Musei e molto altro ancora. Infine, ho incontrato un genio, scopritelo insieme a me.
Buona lettura e buona fortuna.
- La rivista è disponibile nelle migliori edicole di Modena e provincia.
chi siamo
Siamo un gruppo di persone appassionate di scrittura, di carta stampata e di Modena, quindi della sua storia, del suo futuro e, soprattutto, del suo presente.
Pubblichiamo una rivista di carta, e già questo ci rende diversi, addirittura anomali, nel panorama attuale della comunicazione.
C’è una redazione formata da giornalisti e scrittori, c’è un editore (Magistra
Comunicazione), c’è uno stampatore (Artestampa Fioranese) e c’è una concessionaria
per la pubblicità (Videopress Modena). Lavoriamo insieme per Storie Modenesi.
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